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Smettila di Ri-decidere

27 Agosto 2015 0 Comment


Ciao, ieri è successa una di quelle cose che
devo assolutamente raccontarti perché
probabilmente riguarda anche te…
e le tue decisioni efficaci e… giuste.

Avevo appena finito di disegnare e ho
fatto un salto alla mia caffetteria preferita
per rilassarmi un po’.

Mi ero portato dietro un libro di fotografia
e un vecchio catalogo stropicciato che mi
serve per programmare un viaggio che voglio
assolutamente fare (ma questa è un’altra storia).

Insomma sono lì che mi faccio i fatti miei
con la mia tazza di Caffè al ginseng quando,
come capita tutte le sante volte che vado a
prendere un caffè…

… entra nel locale un amico di vecchia data
(aprendo la porta come al suo solito: tipo
saloon nel Far West).

Libero il tavolo e lo invito a sedersi, lui ordina
un caffè lunghissimo in puro stile Yankee e mi
raggiunge con il suo fare alla “uomo di mondo”
(non è una caricatura: è davvero così!!!).

Per i primi 5 minuti parliamo della sua barba
e della sua ferrea convinzione che un uomo
senza barba non sia un vero uomo.

Rispondo che ho un ottimo rapporto con il
mio rasoio e devio prontamente dall’argomento.

Insomma, fino a quel momento nulla di che….
… ma poi è accaduto l’irreparabile.

Ho avuto la pessima idea di fargli la fatidica
Domanda.

Quale domanda?

Ahimè, questa:

“Senti… e il lavoro come va?”

Non ho nemmeno finito di pronunciare l’ultima sillaba
che mi accorgo di aver commesso l’Errore.

Sì, con la E maiuscola.

E mentre mi rimprovero di aver perso un’ottima
occasione per stare zitto, lui mi guarda compiaciuto,
sorride sotto i baffi (sì, ha anche quelli) e risponde:

“Ah giusto! Marco! Ho deciso! Cambio lavoro!”.

Gli eventi seguenti, così come li avresti visti da fuori
dalla vetrina del bar possono essere così riassunti:

1. Sbraccio animatamente;

2. mi casca la testa sul tavolino di metallo (e si sente un sordo “dong”)…

3. lui argomenta e io butto gli occhi al cielo;

4. ci salutiamo.

Ovviamente ti starai chiedendo cosa c’è di strano nel
fatto che il mio amico barbuto voglia cambiare lavoro.

Perché dovrebbe sconvolgermi tanto?

Hai ragione.

Non ti ho detto tutto.

I motivi sono ben due.

Il primo è che ci conosciamo da 12 anni.

E da 12 anni, ogni maledetta volta che gli chiedo
del lavoro risponde sempre, sempre, SEMPRE la 
stessa cosa:

“Ho deciso di cambiarlo”.

Ebbene sai quante volte lo ha cambiato davvero
in questi 12 lunghissimi anni nei quali un bimbo
appena nato è passato da dormire nel box a
fumare davanti ai cancelli delle scuole medie?

0.

Zero.

Nada, nisba, niente, nulla.
MAI.
Nemmeno una volta.

Il secondo motivo è che odio quando mi ripetono
le stesse cose… ma questo è un problema mio,
ci devo lavorare un po’!

Adesso potrebbe venirti il sospetto che questa 
storia non ti riguardi…
… ma non è del tutto vero.

Sai qual è la firma che ti consente di distinguere
una persona brava a decidere da un eterno indeciso?

Semplice: un ottimo decisore decide una volta sola.

Gli eterni indecisi invece decidono più e più volte
la stessa cosa.

Ri-decidono.

Ridecidere è il segno distintivo che una persona ha una
modalità decisionale poco efficace.

Per esempio, quante volte alla fine dell’anno hai pensato:

“Ho deciso!! Quest anno sarà diverso”…

…e con l’arrivo della befana i buoni propositi sono finiti
insieme al carbone nella calza?

Oppure qual è l’ultima volta che ti è capitato di dire:

“Ho deciso dì…”

…per poi deciderlo di nuovo alla fine del mese
perché non avevi convalidato quella decisione con
un’azione??

Ovviamente non è sempre così, in alcuni casi decidere è
facile… ma se in questo periodo c’è almeno una decisione
che non sai come prendere, rimani collegato:

domani condividerò con te un video di 20 minuti su
questo argomento e inizieremo ad approfondire il perché
ed il come prendere Decisioni Efficaci.

A domani!!

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